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Una pianta di cannabis produce più di cento cannabinoidi, tra cui i più noti sono il THC e il CBD. Negli ultimi tempi, nuove molecole hanno guadagnato popolarità e attirato una particolare attenzione. Tra queste c'è il CBG, o cannabigerolo, che spesso appare accanto al CBD. Quali sono le loro differenze? Si possono assumere insieme? Tutto quello che devi sapere.


CBD e CBG: uno sguardo da vicino

Informandoti su un prodotto a base di CBD, ti sei imbattuto nel termine sconosciuto «CBG». Si tratta anch'esso di una molecola ricavata dalla pianta di cannabis. Come il CBD, non ha effetti psicoattivi e non provoca quindi alcun effetto alterante. È inoltre legale in Italia e non crea dipendenza. Ma allora, cosa li distingue?

  • Il CBG, il cannabinoide madre

Il CBG ha una caratteristica particolare: è il cannabinoide «di partenza», quello da cui derivano altri cannabinoidi, tra cui CBD, THC e CBN. Essendo la prima molecola prodotta dalla pianta, viene estratto dai germogli giovani della cannabis. Man mano che la pianta matura, la molecola di CBG si trasforma progressivamente in molecole di CBD e THC[1]. La maggior parte delle piante di cannabis mature contiene quindi meno dello 0,1% di CBG.

  • Il CBD, il cannabinoide più diffuso

Il CBD (cannabidiolo) è presente in concentrazioni elevate nella pianta di cannabis. È oggetto di numerose ricerche da anni e ha mostrato risultati interessanti, in particolare in relazione all'ansia, ai disturbi del sonno e alla riduzione del dolore e dell'infiammazione.

> Da leggere anche: Tutto quello che c'è da sapere sul CBD

Perché CBD e CBG sono diversi?

Il CBD è considerato un cannabinoide maggiore, mentre il CBG è classificato come cannabinoide minore. In pratica, questo significa che la pianta di cannabis contiene livelli più elevati di CBD rispetto al CBG.

Ma non è tutto: CBD e CBG hanno strutture molecolari diverse, ovvero gli atomi che li compongono sono disposti in modo differente. Ed è proprio la struttura molecolare a influenzare il modo in cui si comportano nell'organismo. Entrambi interagiscono con i recettori CB1 e CB2 del sistema endocannabinoide, ma lo fanno in maniera leggermente diversa: ecco perché ciascuno possiede azioni specifiche.

Vale la pena ricordare che il sistema endocannabinoide svolge un ruolo fondamentale nella regolazione di funzioni fisiologiche come la risposta allo stress, la risposta immunitaria, la gestione del dolore e molto altro ancora.


Quali sono i possibili vantaggi del CBG rispetto al CBD?

A differenza del CBD, il CBG ha attirato l'attenzione solo di recente e non è ancora stato sufficientemente studiato. Data la loro simile identità molecolare, si stima che CBG e CBD abbiano effetti abbastanza simili, in particolare nella gestione dello stress e dell'ansia e nella riduzione dell'infiammazione.

Il CBG avrebbe tuttavia effetti propri. Sulla base dei risultati attualmente disponibili, i potenziali vantaggi potrebbero includere:

- la stimolazione dell'appetito[2].

- un potenziale supporto nelle malattie infiammatorie croniche intestinali: attenuando la risposta infiammatoria nell'intestino[3].

- proprietà neuroprotettive: studi preclinici indicano che il CBG avrebbe effetti neuroprotettivi superiori a quelli del CBD. I neuroprotettori sono sostanze che proteggono i neuroni dalla degenerazione legata a fattori come l'età, lo stress ossidativo, un trauma o una predisposizione genetica.

- proprietà antibiotiche[4], in particolare contro alcuni ceppi batterici come lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA).

- proprietà antitumorali[5][6].

Il CBG potrebbe quindi essere un supporto in caso di infezioni batteriche o perdita di appetito. Sebbene gli studi attuali siano promettenti, non consentono ancora di comprendere appieno le potenzialità del CBG né il modo in cui questa molecola agisce sull'organismo. Sono necessarie ulteriori ricerche, in particolare sperimentazioni cliniche sull'essere umano.


CBG e CBD: perché combinarli?

Poiché il CBG è presente in quantità molto ridotte nella pianta di cannabis, è raro e più costoso. Per questo motivo viene solitamente associato ad altri cannabinoidi. La situazione potrebbe però cambiare nei prossimi anni, grazie alla ricerca e all'innovazione che permettono di sviluppare nuove varietà di cannabis con concentrazioni più elevate di un determinato cannabinoide (CBD, CBG, THC, ecc.).

Ma soprattutto, combinare i cannabinoidi permette di ottimizzarne gli effetti: è quello che viene definito «effetto entourage». CBG e CBD presentano vantaggi complementari e interagiscono in modo diverso con il sistema endocannabinoide. La loro combinazione produce quindi un effetto sinergico.

CBD e CBG vengono generalmente associati insieme in oli o fiori di CBD. Questi prodotti contengono anche altri composti con effetti benefici per l'organismo, come i flavonoidi e i terpeni.

Fonti:

[1] "What is CBG (Cannabigerol)?", Leaf Science, 26 aprile 2017
https://www.leafscience.com/2017/04/26/what-is-cbg-cannabigerol/

[2] Brierley, Daniel I et al. "Cannabigerol is a novel, well-tolerated appetite stimulant in pre-satiated rats." Psychopharmacology vol. 233,19-20 (2016): 3603-13. doi:10.1007/s00213-016-4397-4 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5021742/

[3] Appendino, Giovanni et al. "Antibacterial cannabinoids from Cannabis sativa: a structure-activity study." Journal of natural products vol. 71,8 (2008): 1427-30. doi:10.1021/np8002673 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18681481/

[4] Karas, John A et al. "The Antimicrobial Activity of Cannabinoids." Antibiotics (Basel, Switzerland) vol. 9,7 406. 13 Jul. 2020, doi:10.3390/antibiotics9070406 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7400265/

[5] Borrelli, Francesca et al. "Colon carcinogenesis is inhibited by the TRPM8 antagonist cannabigerol, a Cannabis-derived non-psychotropic cannabinoid." Carcinogenesis vol. 35,12 (2014): 2787-97. doi:10.1093/carcin/bgu205 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25269802/

[6] Lah, Tamara T et al. "Cannabigerol Is a Potential Therapeutic Agent in a Novel Combined Therapy for Glioblastoma." Cells vol. 10,2 340. 5 Feb. 2021, doi:10.3390/cells10020340 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7914500/