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In tutto il mondo, il cannabidiolo (CBD) conquista sempre più persone che convivono con disturbi di vario tipo. Rilassante, analgesico, antinfiammatorio… I suoi effetti positivi su diversi malesseri sono stati dimostrati da numerosi studi clinici. E se potesse essere un valido supporto anche in caso di endometriosi? Ecco tutto quello che sappiamo oggi!


Come si manifesta il dolore da endometriosi?

Ancora (troppo) poco conosciuta, l'endometriosi riguarda circa una donna su dieci in età fertile. Questa malattia infiammatoria è caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale al di fuori dell'utero, responsabile di mestruazioni dolorose, spesso molto intense. Ad esse si possono associare altri sintomi come dolori pelvici, disturbi digestivi, difficoltà a urinare, stanchezza intensa e ansia.

I dolori legati a questa malattia si manifestano su più livelli. Da un lato, l'infiammazione dei nervi coinvolti provoca dolori irradiati e fitte; dall'altro, il cervello elabora il dolore modulandolo in modo diverso a seconda dell'umore, dello stress e dello stato emotivo.

In che modo il CBD può supportare chi soffre di endometriosi?

Il CBD è un cannabinoide, ovvero una sostanza naturale attiva presente nella pianta di cannabis. La sua particolarità? Agisce sulle cellule del nostro organismo e contribuisce a regolare diversi processi biologici come il dolore, l'umore, l'appetito e il sonno. È noto soprattutto per i suoi effetti antinfiammatori[1], miorilassanti e calmanti, che possono avere un ruolo interessante nella gestione dei dolori da endometriosi durante il ciclo mestruale.

Il CBD è ufficialmente riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la sua azione di supporto nella gestione degli spasmi legati alle crisi epilettiche[2]. Questa azione antispasmodica risulta utile anche nei confronti dei dolori pelvici e dei disturbi intestinali causati dall'endometriosi.

Inoltre, diverse ricerche hanno evidenziato i benefici del CBD contro lo stress e l'ansia. Il CBD è inoltre coinvolto nel modo in cui il cervello elabora il dolore. Secondo uno studio del 2022[3], i cannabinoidi interagiscono con i recettori CB1 e CB2, la cui attivazione induce un effetto di analgesia senza effetti collaterali psicotropi.

Da sapere : a differenza del tetraidrocannabinolo (THC), un altro cannabinoide, il CBD non ha effetti psicotropi e non comporta alcun rischio di dipendenza.

Il CBG, efficace quanto il CBD contro l'endometriosi?

Se il CBD è il cannabinoide più conosciuto, ne esiste un altro il cui potenziale è altrettanto interessante per i disturbi legati all'endometriosi. Si tratta del CBG, o cannabigerolo. Diversi studi[4][5] ne hanno dimostrato gli effetti antinfiammatori (sia negli animali che negli esseri umani), rendendolo particolarmente interessante in presenza di malattie infiammatorie come l'endometriosi.

Quando vengono associati, i cannabinoidi agiscono in sinergia e danno vita al cosiddetto effetto entourage. Per un'azione potenziata, i prodotti a base di CBD possono quindi contenere altri componenti come CBG, CBN o CBC. Ad oggi, nella cannabis sono state identificate più di 500 sostanze!

> Da leggere anche: CBD e CBG: quali differenze?

Olio di CBD+CBG by cb'dé: un supporto naturale per l'endometriosi

Vuoi affiancare il CBD alla gestione dei dolori da endometriosi? Crampi, dolori muscolari, nausea, stanchezza, ansia, mal di testa… Per accompagnare questi disturbi, il nostro olio di CBD Comfort Femminile è quello che fa per te.

Appositamente formulato per supportare la gestione delle infiammazioni e dei dolori associati all'endometriosi, unisce i benefici dei cannabinoidi (CBD + CBG) a quelli dell'achillea millefoglie. Perché questa pianta? Per le sue rinomate proprietà antispasmodiche, tradizionalmente associate al supporto dei dolori da crampi mestruali e alle contrazioni uterine.

La sua formula 100% naturale si presta anche come accompagnamento ad altri disturbi intimi femminili come la Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS), il Disturbo Disforico Premestruale (PMDD) e la Sindrome Premestruale (PMS).

Facile da integrare nella routine quotidiana, il nostro olio è un alleato naturale potente e non psicoattivo. In più, contiene olio di cocco MCT ricco di acidi grassi energetici. Poiché CBD e CBG sono liposolubili (cioè solubili nei grassi), l'assorbimento da parte dell'organismo risulta facilitato — per un'azione rapida ed efficace quando ne hai più bisogno.

Fonti:

[1] Formukong EA, Evans AT, Evans FJ. Analgesic and anti-inflammatory activity of constituents of Cannabis sativa L. Inflammation 1988;12:361-71.

[2] Stockings, E. et al. (2018) 'Evidence for cannabis and cannabinoids for epilepsy: A systematic review of controlled and observational evidence', Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry, 89(7), pp. 741–753.

[3] Farooqi, T., Bhuyan, DJ, Low, M., Sinclair, J., Leonardi, M., et Armour, M. (2022). Cannabis et endométriose : les rôles du microbiote intestinal et du système endocannabinoïde. Journal of Clinical Medicine, 12(22), 7071, DOI – https://doi.org/10.3390/jcm12227071, https://www.mdpi.com/2077-0383/12/22/7071

[4] Gugliandolo A., Pollastro F., Grassi G., Bramanti P., Mazzon E. In Vitro Model of Neuroinflammation: Efficacy of Cannabigerol, a Non-Psychoactive Cannabinoid. Int. J. Mol. Sci. 2018;19:1992. doi: 10.3390/ijms19071992.

[5] di Giacomo V., Chiavaroli A., Orlando G., Cataldi A., Rapino M., Di Valerio V., Leone S., Brunetti L., Menghini L., Recinella L., et al. Neuroprotective and Neuromodulatory Effects Induced by Cannabidiol and Cannabigerol in Rat Hypo-E22 cells and Isolated Hypothalamus. Antioxidants. 2020;9:71. doi: 10.3390/antiox9010071.