Negli ultimi anni, il cannabidiolo (o CBD) ha conquistato il mondo del benessere. Con la crescita del suo utilizzo sono nate nuove domande, in particolare su quanto tempo rimane nella saliva. Questo argomento preoccupa soprattutto chi è soggetto a test di screening. Allora, quanto tempo rimane il CBD nella saliva? Quali sono i rischi in caso di test salivari? Rispondiamo alle tue domande!
Quanto tempo impiega il CBD a eliminarsi dalla saliva?
Il CBD, come gli altri cannabinoidi (THC, CBG…), lascia tracce nell'organismo anche dopo che i suoi effetti sono svaniti. Si stima che il CBD rimanga rilevabile nella saliva tra le 24 e le 72 ore dopo il consumo. Questa finestra temporale varia da persona a persona e dipende da diversi fattori, tra cui:
· La frequenza di utilizzo
Assunto regolarmente, il CBD si accumula nella saliva. Nei consumatori abituali impiega più tempo a scomparire.
· La quantità di CBD consumata
Più il dosaggio e la concentrazione di CBD ingeriti sono elevati, più lunga è la durata di eliminazione nella saliva.
· Il metabolismo e il peso dell'individuo
Le persone con un metabolismo più rapido tendono a eliminare il CBD più velocemente.
· Il metodo di consumo
Dopo un'assunzione per via sublinguale (olio di CBD), il CBD è rilevabile quasi immediatamente nella saliva. La sua durata di rilevamento è relativamente breve — tra le 24 e le 48 ore — specialmente per i consumatori occasionali. Se vapi CBD, la concentrazione nella saliva può essere più elevata.
Test salivare del CBD: quello che devi sapere
Un test salivare rileva la presenza di cannabinoidi nella saliva tramite un tampone. Il suo vantaggio? Può essere effettuato ovunque e fornisce risultati in tempi rapidi. Anche se può individuare un consumo recente di CBD, il suo obiettivo principale è rilevare la presenza di THC.
Il CBD è infatti legale in Italia purché il prodotto contenga meno dello 0,3% di THC. Se il test salivare risulta positivo, è quindi a causa di una dose eccessiva di THC. Sospensione della patente, sanzioni… Per i consumatori, un tale risultato può avere conseguenze legali da non sottovalutare!
Consigli per ridurre la presenza di CBD e THC nella saliva
In Italia, i prodotti CBD a spettro completo (o full spectrum) contengono tutti i composti attivi della pianta di cannabis, incluso il THC fino alla soglia legale dello 0,3%. In caso di sovradosaggio, possono generare un risultato positivo, soprattutto nelle persone sensibili al THC. Per evitare questa situazione, esistono diverse soluzioni:
· Sospendere temporaneamente l'uso del CBD
Prevedendo un intervallo di 72 ore tra il consumo di CBD e il test di screening per essere sicuri.
· Scegliere CBD a spettro largo o isolato di CBD
I prodotti a spettro largo (broad spectrum) contengono tutti i composti del cannabis, ad eccezione del THC. A volte possono contenerne tracce, ma in quantità minime e non rilevabili durante un test. L'isolato di CBD è invece un estratto puro, totalmente privo di THC e di qualsiasi altro composto: contiene unicamente CBD. Questi prodotti rappresentano una soluzione interessante se sei in ansia in vista di un test salivare.
· Acquistare da rivenditori affidabili
Sul mercato, alcuni prodotti al CBD presentano tassi di THC superiori alla soglia legale. Per fare la scelta giusta, acquista da un rivenditore specializzato e riconosciuto. Deve prestare attenzione alla provenienza del CBD e far certificare i propri prodotti da un laboratorio terzo indipendente. Da cb'dé, tutti i nostri prodotti sono legali e rispettano il tasso di THC autorizzato dalla legge. La loro purezza è garantita da test di laboratorio.
· Mantenere una buona igiene orale
Uno spazzolamento accurato dei denti e l'uso del filo interdentale contribuiscono a eliminare i residui di cannabinoidi presenti nella saliva.


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